lunedì 23 luglio 2012

Un Estate....insieme

Suore Domenicane "Santa Maria dell'Arco": Suore Domenicane "Santa Maria dell'Arco": Formazio...:

Suore Domenicane "Santa Maria dell'Arco " di Milazzo

ATTIVITA' RICREATIVE ESTIVE DELL'ISTITUTO "REGINA MARGHERITA" di Milazzo

Per la stagione estiva 2012, l'Istituto Regina Margherita , come di consueto, ha dato vita al Grest sta per “Gruppo Estivo”. I ragazzi hanno appena terminato le scuole e c’è il rischio di una vacanza subito dispersiva e talvolta annoiata. Con il Grest si offre un tempo pieno di belle iniziative: momenti di gioco organizzato, di formazione all’amicizia, di passeggiate, tornei, ecc. apre la giornata alle ore 7,30 e si chiude alle ore 18,30.
Divisi in tre turni , tutti possono avere molta attenzione dagli animatori, prorio in questi giorni è iniziato il terzo turno, tuttal'attività si svolge presso i locali dell'istituto
Ma conosciamo meglio l' Ordine delle Suore
Suore Domenicane di Santa Maria dell'Arco - Orgoglio della comunità di Milazzo
" Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Le Suore Domenicane di Santa Maria dell'Arco sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla
Cenni storici La congregazione deriva dalla comunità di monache domenicane di San Pietro Martire a Firenze, sorta nel XV secolo, alla quale il granduca di Toscana Pietro Leopoldo affidò un conservatorio per l'educazione delle fanciulle: il 27 settembre 1925 i frati domenicani di Santa Maria dell'Arco, presso Sant'Anastasia, aprirono un orfanotrofio presso il santuario e chiamarono a gestirlo le suore di San Pietro Martire.[Da Firenze giunsero quattro suore guidata da madre Clotilde Menzietti: nel 1934, con l'approvazione del vescovo di Nola Egisto Domenico Melchiori, la comunità di religiose domenicane di Santa Maria dell'Arco si costituì in congregazione autonoma, approvata il 6 febbraio 1937 dal vescovo Michele Raffaele Camerlengo. Le domenicane di Santa Maria dell'Arco sono affiliate all'Ordine dei Frati Predicatori dal 19 marzo 1942.
Attività e diffusioneLe suore della congregazione si dedicano ad attività educativo-scolastiche, a opere socio-assistenziali, alla catechesi e ad altre forme di collaborazione pastorale.La congregazione è presente nell'Italia meridionale e in Perù; la sede generalizia è a Sant'Anastasia, in diocesi di Nola.[1]Al 31 dicembre 2008 la congregazione contava 80 religiose in 14 case.

Posted 22 hours ago by MILAZZO

BLOG SPERIMENTALE IN ATTESA DI APPROVAZIONE

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75° anniversario - con un rinnovato impegno

Lo scorso febbraio 2012 in diverse città d'Italia, compresa nella Città di Milazzo, nella ricorrenza del 75° anniversario dalla fondazione - la congregazione delle comunità di monache domenicane di San Pietro Martire (Firenze).già proiettata nel terzo millennio pronta a rigenerarsi e generare il rinnovato impegno del proprio apostaloato Fu proprio il 27 settembre del 1925 che  i frati domenicani, infatti, aprirono in Sant'Anastasia un orfanotrofio presso il Santuario. Quattro suore guidate da madre Clotilde Menzietti, da Firenze, giunsero a Sant'Anastasia per gestire l'orfanotrofio. Con l'approvazione del vescovo di Nola, Egisto Domenico Melchiori, la comunità di religiose domenicane di Santa Maria dell'Arco si costituì in congregazione autonoma, che il vescovo Michele Raffaele Camerlengo approvò il 6 febbraio 1937. 
 "Celebrare questo anniversario è importante per tutta la chiesa e per le comunità locali , sorelle, che hanno fatto questa scelta di vita anni fa, come fosse ieri. E', infatti, questo che occorre pensare nei momenti difficili che toccano tutti: ricordare l'inizio della vocazione, i compagni di viaggio e tutte le esperienze più belle. L'Arco della salvezza - a - è Maria. La Madonna dell'Arco è un modello della nostra vita. L'Arco è come un ponte tra l'uomo e Dio. Il nostro affetto è per voi, per la comunità e la nostra famiglia di San Domenico". Nell'ambito dei Domenicani ed delle suore è vivo l'impegno per  le opere educative e assistenziali, nonché la loro scuola, punto di riferimento per molte famiglie del paese e veri esempi di vita accanto al prossimo". La congregazione deriva dalla comunità di monache domenicane di San Pietro Martire (Firenze). I frati domenicani, infatti, il 27 settembre 1925 aprirono in Sant'Anastasia un orfanotrofio presso il Santuario. Quattro suore guidate da madre Clotilde Menzietti, da Firenze, giunsero a Sant'Anastasia per gestire l'orfanotrofio. Con l'approvazione del vescovo di Nola, Egisto Domenico Melchiori, la comunità di religiose domenicane di Santa Maria dell'Arco si costituì in congregazione autonoma, che il vescovo Michele Raffaele Camerlengo approvò il 6 febbraio 1937. La congregazione, con sede generalizia in Sant'Anastasia, ha case non solo in Italia ma anche quattro «missioni» in Perù, seguite con lavoro e abnegazione. Il maestro generale del­l'Ordine, padre Vincenzo de Couesnongle, eletto a Madonna dell'Arco nel Capitolo Generale dell'agosto 1974, ottenne dalla Santa Sede l'accoglimento della richiesta del riconoscimento di «diritto ponti­ficio».

Suore Domenicane “Santa Maria dell’Arco”


Suore Domenicane “Santa Maria dell’Arco”
Cenni storici 
Il 14 agosto dell'anno 1925, alcune Suore Do­menicane della Congregazione di S. Pietro Mar­tire, la cui Casa Madre era a Firenze, annessa alla Chiesa di S. Felice in piazza, presero cura dell'Orfanotrofio femminile appena sorto al­l'ombra del Santuario di Madonna dell'Arco. Alcuni anni dopo, sorte difficoltà di natura giuridica, la Congregazione di S. Pietro Mar­tire fu soppressa e alle Suore fu data la facoltà di passare ad altro Istituto. Le Suore che allora si trovavano a Madon­na dell'Arco, unitesi con altre della stessa Con­gregazione di S. Pietro Martire, consigliate da Padre Raimondo Sorrentino, Rettore, allora, del Santuario e Provinciale dei Domenicani della Provincia « Regni » di Napoli, previo assenso concesso nel luglio del 1934 dall'Eccellentissimo Ordinario di Nola, Monsignor Egisto Melchiorre, si resero autonome e decisero di fondare una nuova Congregazione Domenicana sotto il patrocinio della Beata Vergine dell'Arco, con il fine specifico della salvezza delle anime mediante l'educazione e l'istruzione della gioventù. Quella prima comunità era formata dalla Su­periora, Sr. Maria Giacinta Brancaccio e dalle consorelle.
Il 22 febbraio 1936 il Vescovo di Nola Monsignor Michele Raffaele Ca­merlengo, prese sotto la sua immediata e pasto­rale cura le Suore e ottenne dalla S. Sede 1a licenza a procedere nella nuova fondazione e con decreto del 6 febbraio 1937, isti­tuì ed eresse la Congregazione di diritto dio­cesano delle «Suore Terziarie Domenicane di Santa Maria dell'Arco».
L'ideale domenicano, espresso dalla mas­sima: «contemplari et contemplata aliis tra­dere», sull'esempio di S. Domenico, il quale, in casa e in viaggio, di giorno e di notte, era assiduo alla celebrazione dell'Ufficio Divino, al­l'orazione e alla contemplazione, e celebrava sempre con grande devozione i Divini Miste­ri, è per ciascuna di noi stimolo e sostegno a perseverare nella preghiera e nella celebrazio­ne della Sacra Liturgia. Il primo nostro dovere è, dunque, quello di attendere costantemente alla contemplazione delle verità divine e all'unione con Dio me­diante l'orazione, la nostra Comunità casa di predicazione annucio della Verità La celebrazione della Liturgia deve co­stituire il fulcro di tutta la nostra vita comu­nitaria, il fondamento della sua unità e la sor­gente della sua irradiazione missionaria.
Apostolato « Contemplari et contemplata aliis tra­dere», orienta tutta la nostra vita. Questa, Per tanto, dev'essere tutta permeata di spirito apostolico e tutta l'azione apostolica animata dallo spirito religioso Il nostro apostolato consiste, in primo luogo, nella testimonianza della nostra vita consacrata, che dobbiamo alimentare costantemente con l'orazione e la penitenza Il nostro impegno apostolico si attua nella partecipazione viva alle sollecitudini della Chiesa locale in un continuo atteggiamento di di­sponibilità c di dialogo.
L'apostolato è opera personale e comu­nitaria. Qualunque sia l'incarico affidato a cia­scuna di noi, lo viviamo in obbedienza alla vo­cazione comune e alla missione della Chiesa nella condivisione delle responsabilità e in ar­monia con il progetto di vita della comunità nella quale siamo inserite.
Fondazione Missionaria della Congregazione Nel 1982 il capitolo generale della congregazione stabilì di aprire una casa in terra di missione. Nel dicembre del 1984, monsignor Felipe Maria Zalba, vescovo della prelatura di Chuquibamba in Perù chiese l’invio di 4 suore per svolgere la loro attività missionaria per la sua prelatura e precisamente nella parrocchia di Aplao. Il 2 dicembre 1985 Madre Maddalena e suor Maria Gemma si recarono in Perù per un incontro con Monsignor Zalba e per un sopralluogo per assicurarsi delle condizioni ambientali, spirituali ed economiche, indispensabili alla vita delle suore che ebbe esito positivo. L’8 dicembre 1985 dopo aver ricevuto il consenso del consiglio generalizio, la priora generale formulò il decreto di erezione della prima casa missionaria della Congregazione, mettendola sotto la protezione di santa Rosa da Lima. Il 17 gennaio 1986, con l’aiuto di Dio le suore partirono per Lima dove incontrarono il loro Vescovo Monsignor Zalba . a Lima seguirono un corso di preparazione per poi raggiungere la loro destinazione definitiva dove svolgere la loro missione.